Ile de France
martedì, novembre 21, 2006
Caro Ocelot,
Come prima cosa volevo chiederti posso chiamarti Oce o ti offendi? Mhmm forse preferisci Oci o fa troppo serial tv? Beh volevo con la presente sopratutto ringraziarti per le due ore di magia che mi hai regalato. Ecco dopo i primi cinque minuti di Azur et Asmar ti avevo già perdonato per Kiriku et les betes sauvages; no no, non frainterdermi non voglio metter in dubbio il suo valore o il tuo talemnto, in fondo un paio di episodi erano carini. No dai non generiamo altre incomprensioni non voglio utilizzare carino per dire carino; è piuttosto un carinocarino o un bello con riserve quello che inendo. Insomma magari anche tu ti sei fatto un esame di coscienza e hai pensato che potevi fare meglio e questa meraviglia ne è la dimostrazione. Insomma hai usato il treddi o truàde, ma è un 3D davvero desueto e adatto alle poesie che intoni; beh ci sono limiti evidenti, magari un po di staticità nelle espressioni del viso ma che costruzioni dell'immagine che quadri magnifici ci regali, che scene da mozzare il fiato. Per non citare le bestie, le architeture la foresta, i ricami dei costumi... Per non parlar del gioco degli attori e penso a tutto quello che va perso nel doppiaggio, oltre alla bravura si sarebbero sicuramente persi gli accenti, mi ritengo davvero fortunato per lo schermo gigante e le voci che hai scelto tu stesso. Magari sei toppo didascalico nel finale, un po troppo semplicista ma me lo dico solo cosi en passant, perchè ho consigliato a tutti di vedere in sala tale capolavoro. Per fortuna che ci sei ancora tu a raccontare delle favole ai bambini dopo il secondo declino della Disney.Grazie ancora di tutto, vorrei sempre uscire dalla sala talmente sodisfatto come mi è capitato con Azur et Asmar.