Ile de France



domenica, novembre 23, 2003

Passato, forse a ragione, del tutto inosservato in Italia; candidato all’Oscar come miglior film d’animazione, forse per l’unico motivo che due candidati non erano sufficienti; protagonisti ripresi in una serie televisiva non ancora arrivata da noi. Il film alla seconda visione mostra già molti dei suoi limiti, le canzoni scelte per accompagnare la storia su tutto, infatti, volendo forse attirare bambini con aspirazioni da adulti, sono cantate dai maggiori esponenti della trash-music degli ultimi anni. Mentre ad una prima visione ci avevo prestato poca attenzione, rivendendolo speravo solo che la lagna musicale finisse il prima possibile. Il film è una commedia come quasi tutti i film d’animazione computerizzata prodotti, fino ad ora, negli Usa, l’ironia è però più infantile, immediata e meno citazionistica se si paragona ai Pixar. L’animazione caricaturale, per scelta secondo gli autori, molto più probabilmente per motivi di budget, riesce lo stesso ad essere gradevole e a non mostrare forzature e cali di stile, al contrario di Ice age e dei suoi cavernicoli. Film guadabile e godibile ma forse davvero sconsigliato alle persone con alto quoziente intellettivo.


Inutilmente pensato da Jiro | 14:15 | commenti | Torna su