Ile de France
domenica, ottobre 19, 2003

The others
Per prima cosa sconsiglio, come per tutti i film d'altronde, la visione in televisione; infatti, dato che il film al cinema era vietato, sarà sicuramente mutilato. Il più grosso difetto è forse non imputabile al film stesso, ma riguarda la distribuzione che lo ha fatto uscire poco dopo The sixth sense; molto superficialmente le pellicole potrebbero, infatti, sembrare simili, trattando entrambe il tema della presenza di spettri. In realtà sono ben diverse, The others è un film con identità di luogo, si svolge, infatti, in una casa isolata, resa ancora più isolata dalla nebbia che costantemente la avvolge. La tensione che tiene viva l’attenzione dello spettatore è dovuta alla presenza delle oscure figure dei tre domestici, che fin dall’inizio si insinuano nella casa destando dubbi e sospetti per il loro strano modo di agire; questo grazie anche alla recitazione misurata e ambigua degli attori. The others è un film gotico che rilegge in una chiave moderna il classico tema della casa stregata, mentre in The sixth sense sono altri i temi affrontati. Oltre alla recitazione di tutti i protagonisti, contribuiscono, alla riuscita del film, le scenografia e la regia. Note a margine. Da segnalare l’orribile locandina italiana che sembra una tovaglia sporca di caffè, stona soprattutto se confrontata a quella internazionale in cui gli occhi inquieti della Kidman meglio introducono lo spettatore alla pellicola. Purtroppo anche con il dvd italiano non è andata meglio, scarno di contenuti speciali e poco curato nella realizzazione al contrario, ad esempio, delle edizioni estere. Quello francese contiene tra le altre cose un interessante documentario i cui protagonisti sono una coppia di fratelli realmente affetti dalla malattia di cui si parla nel film e ci mostra com’è la loro vita quotidiana. Un vero peccato dato il successo avuto dal film anche in Italia.
Da vedere.