Ile de France



mercoledì, marzo 29, 2006

Più passa il tempo e più divento incontentabile. Anche Capote mi ha lasciato a metà strada tra l'indifferenza e la noia. Un film non dovrebbere essere semplicemente una gara di bravura di un attore ma Miller si adagia troppo su questo. E la perfezione totale di Hoffman, mi ha lasciato freddo e distaccato. Il personaggio di Capote viene sviluppato davvero poco in questo bookpic. Anche la genesi del libro non viene purtroppo raccontata in maniera interessante. Si preferisce puntare sulla contrapposizione tra Capote e Perry le due facce della stessa medaglia come viene chiaramente detto. Putroppo anche in questo caso il discorso è stantio, io pensavo a tutti i film in cui avessi visto determinate situazioni impossibilitato ad essere davvero partecipe di quello che vedevo.

E giusto per parlare di attori strabordanti inizio a pensare di iscrivermi al partito "Riduciamo l'ego di Bill Murray". Steve Zissou per quanto soffra anche di altri difetti, tale il fatto che sia più che un film sia un accumularsi di situazioni e momenti più o meno riusciti (Tra i migliori la presentazione della nave.). Ma Murray con la sua bella facciona butterata anche in un film corale come questo, riesce a soffocare e a ricondurre a ruoli di comparsa tutti gli altri. Murray bisogna utilizzarlo con moderazione non più di un film con lui ogni dodici mesi.


Inutilmente pensato da Jiro | 09:16 | commenti (3) | Torna su