Ile de France
giovedì, ottobre 16, 2003
Anastasia
Come il solito mi limita a rilevare qualche difetto, visto che il film è realizzato discretamente e si lascia tranquillamente vedere. La realizzazione degli elementi in Cgi subisce però dei vistosi cali che limitano la riuscita di alcune scene; sono davvero falsi il treno e la terribile inquadratura dell’auto parcheggiata fuori dal teatro alla fine del film. I personaggi, come nella maggior parte dei film di Don, sono molto simili ad altri già visti nelle sue precedenti produzioni; in questo caso la proprietaria dell’orfanotrofio è la versione umanizzata di zia Bisbetica di The secret of the Nihm. E Don commette nuovamente l’errore di accentuare troppo i movimenti, tanto da far risultare i personaggi, nelle scene parlate, innaturali e artefatti. Le canzoni poi ricordano da vicino quelle dei musical Disney realizzati nello stesso periodo; abbiamo una rilettura di Topsy turvy e una rilettura della canzone di introduzione di Pocahontas che qui sulle stesse note introduce l’adulta Anastasia. Il resto, comunque è davvero piacevole e non indirizzato esclusivamente ad un pubblico infantile femminile.
Consigliato.