Ile de France



lunedì, ottobre 13, 2003

Lega contro lega.

Purtroppo per me, anche il fumetto è una parziale delusione. Nel leggerlo qualche punto di contatto col film si trova ad esempio l’iniziale formazione della squadra, lo stesso cattivo del film, lo stesso utilizzo della squadra per un secondo fine. Il fumetto è più coerente e meno confuso, ma è penalizzato da un grande difetto: l’eccessiva brevità. Infatti mentre in From hell la storia ha un ampio respiro e si sviluppa con calma e profondità, nella Lega gli avvenimenti si succedono molto velocemente e come nel film, non mancano le scene d’azione che rubano quindi spazio al dialogo dei protagonisti. Alan Moore in ogni caso ci regala una storia che ha per base un’idea davvero originale e la porta avanti con precisione e credibilità al contrario della pellicola. Manca, per fortuna, un personaggio noioso come Tom Sawyer, ma anche Dorian Gray che aumenta nel film l’inutile confusione. Nel fumetto c’è un’identità di luogo quasi tutto il racconto è ambientato nel Regno Unito e più precisamente a Londra, risparmiandoci così le poco credibili rappresentazioni di Venezia e Parigi del film, che grazie agli effetti speciali sembrano la stessa città. Visivamente Londra è in alcune scene distante dalla realtà, una sorta di città futuristica rappresentata con la sensibilità degli ultimi anni del novecento; anche il Nautilus ha un aspetto più credibile, è infatti, una sorta di gigante calamaro metallico. Moore arricchisce la storia di riferimenti ad altri romanzi ambientati nello stesso periodo e non trascura il male che possono provocare Rodney Skinner e Hyde. In conclusione quindi pur essendo di molto superiore al film anche il fumetto non mostra la maturità e lo spessore che speravo di trovarci.

 

 


Inutilmente pensato da Jiro | 21:30 | commenti | Torna su