Ile de France



martedì, gennaio 03, 2006

Il seguito di Saw è indubbiamente uno dei modi peggiori per cominciare l'anno cinematografico. Difficilmente anche chi ha apprezzato il primo film potrà trovarci qualcosa di buono. Svelata l'identità di Jigsaw, si poteva cercare di scrivere un film diverso piuttosto che utilizzare lo stesso copione, aggiungendoci più urla alzando il volume della musica e aumentando il disgusto nello spettatore. Per quanto film di genere Saw metteva al centro della vicenda due personaggi non banali, nel seguito ritroviamo i soliti noiosissmi characetrs di film di genere: il macho noioso, la bellona che apre le gambe a chiunque. Tra i tanti problemi di questo sequel l'interesse e il fastidio che si prova verso tutti, si spera in una morta almeno degna di interesse, macchiavellica ed invece nulla che non si ritroverebbe in un filmetto qualsiasi. Il due twist finali sono tanto prevedibili che credo chiunque in sala, li aveva intuiti, come me, nei primi cinque minuti di proiezione. Senza contare che sono anche questi ricopiati dal primo capitolo. Cosa ce ne facciamo di Jigsaw se non ci sono le sue trappole? Tralasciando il fatto che l'unico dialogo degno di nota e quello che ci svela per quale motivo Jigsaw è diventato tale, dura cinque minuti ed è collocato a metà film per il resto non vale la pena ascolatare nessuna parola pronunciata da uno qualsiasi degli attori.


Inutilmente pensato da Jiro | 10:05 | commenti (3) | Torna su