Ile de France



giovedì, novembre 10, 2005

Ormai è passata una settimana dall'anteprima de La boite noire ed i ricordi, se si escludono quelli per lo smagliante sorriso di José Garcia, presente in sala, sono ormai sbiaditi. Dopo due film che non ho visto, apparentemente dai toni più leggeri, Richard Berry ritorna al cinema con un thriller genere raro per gli schermi francesi. Il film è sicuramente imperfetto troppo giocato ai rimandi al cinema americano, troppi riferimenti velati che ne indeboliscono l’interesse. La solita aria da "Non sono americano ma lo posso fare anche io.". Mal strutturato, le due parti ben distinte lo rendono lineare, anche un assistente di Lynch avrebbe saputo far montare il materiale in maniera meno scontata. Prevedibile nella seconda parte e inutilmente prolisso nella prima il film si salva solo si si vuole godere del bel faccione di Garcia.


Inutilmente pensato da Jiro | 11:10 | commenti | Torna su