Ile de France
domenica, maggio 08, 2005
L’intento evidente era quello di rimescolare un po tutti gli ingredienti che fecero il successo di Gladiator per ottenerne lo stesso risultato. Abbiamo qunidi un eroe che perde la sua famiglia, un padre putativo, una spalla in questo caso non di colore, battaglie epiche sotto la neve o sulla sabbia, una combattuta storia d’amore. Il problema è che Gladiator era, pur pieno di difetti, nettamente più riuscito. Punti deboli che non sono neppure tutti imputabili al film stesso, ormai di film pieni di battaglie ne escono uno a distanza di pochi mesi dall’altro e nessuno ha una vera connotazione. Il volo pindarico sulle truppe di un Alexander vale tanto quanto quello filmato da Scott. E’ la storia sopratutto a mancare, nessun interesse si prova per il protagonista, non ci si preoccupa proprio di quale sarà la sua sorte. Praticamente nessuna delle scene di dialogo puo dirsi riuscita, si è costretti a sentire un’accozzaglia di claim pubblicitari di dubbia riuscita. E la lunghezza fa diventare il tutto qualcosa di veramente insostenibile. Unica nota positiva, forse per la sua originalità, Edward Norton ed il suo Belfagor re di Gerusalemme.