Ile de France



lunedì, febbraio 21, 2005

 

Ormai è una costante nelle produzioni americane ogni film rimanda ad un altro o per la precisione a molti altri. Costantine purtroppo non sfugge a questa regola. Ma i difeti non si fermano certo qui. Il film inizia lentamente ed in maniera abbastanza incomprensibile. Si passa la prima mezz’ora a chiedersi cosa stia succedendo e come mai ci si metta tanto a raccontare una storia che si riassume in mezza riga, infatti molti personaggi sono davvero inutili, appesantiscono unicamente il racconto o allungano la brodaglia per arrivare alla durata di un film, secondo i casi. Non aiutano neppure gli attori a risollevare le sorti di un prevedibilissimo plot, Keanu Reeves, sopratutto, che ricalca la mimica già sfruttata nella precedente trilogia, anche il resto del cast resta in un imbarazzante anonimato. Le uniche parti narrate che dovrebbero servire da ossatura all’esile storia, come il dialogo inziale tra Constantine e Gabriel sono incomprensibili e sono meno riuscite anche delle solite scene d’azione. Il mondo comandato dall’inferno e dal paradiso è indubbiamente uno spunto interessante che non viene ovviamente trattato ma gettato nel mezzo di una paccottaglia senz’anima. Sono andato a vedere cosa avesse fatto prima di questo il regista, che comunque ha qualche scelta pregievole, beh nulla, certo che se uno inizia così non lascia molta voglia di rivederlo dirigere un’altra produzione.


Inutilmente pensato da Jiro | 21:56 | commenti (4) | Torna su