Ile de France
martedì, settembre 14, 2004

Shyamalan tocca il punto più basso della sua filmografia di successo. The village non ti lascia indifferenti, si rimane storditi dalle immagini; il grande lavoro di costruzione delle inquadrature è davvero ben fatto, assolutamente ipnotizzanti e accattivanti sono le scelte cromatiche e la geometria da quadro con cui gli attori sono disposti sul set. Le tre martellanti regole del trailer, non sono in realtà vera parte integrale della narrazione, ma risultano un semplice pretesto iniziale, subito dimenticate; troppi sono i vicoli ciechi della trama e incredibilmente irritante è il colpo di scena finale. Oltre ad essere poco originale, essendo stato già sfruttato almeno in un paio di serie televisive, appare unicamente pretenzioso e fastidioso, al film avrebbe giovato molto di più approfondire l’interessante discorso sull’amore in ogni sua forma, invece di cercare di stupire. Il film non ha la coerenza, la precisione e l’armonia dei tre film precedenti che rimangono, per me, tra i migliori degli ultimi anni. 1808Pth