Ile de France
domenica, settembre 12, 2004

Ils se marièrent et ils eurent beaucoup d’enfants… è la frase con cui in francese terminano le favole ma anche il titolo della seconda pellicola diretta da Yvan Attal. Purtroppo non ho visto la prima (Ma femme est une actrice.) qui in Italia ma ho anche perso la possibilità di vederla in France abbinata alla seconda. Il tema di questa è molto simile a quello dell’ultimo lavoro di Ozon. Il fatto di vederle a poche ore di distanza ha avuto un effetto straniante, nonostante anche qui si affronti il tema della coppia e del tradimento lo si fa coi toni della commedia. L’aggettivo che mi girato in testa durante la proiezione è stato solo uno:“mucciniano”. E’ stato difficile spiegare alle giapponesi cosa significasse ma è l’aggettivo adatto. Siamo su un livello di profondità leggermente maggiore rispetto ai film di Muccino, ma anche qui si usano continui movimenti di camera, canzoni emozionanti, per distrarre il pubblico dalla superficialità con cui tutto viene affrontato. Per il gioco delle coincidenze nel film c’è una scena molto simile ad una situazione vera che la sera precedente, al termine della proiezione di 5x2, Stéphane Freisa aveva raccontato di avere visto dal vivo. Una coppia ad un ristorante, mangiano ma per tutta la cena non si parlano e non si guardano neppure negli occhi. Neppure quando arriva il conto si parlano, uno dei due paga in silenzio. Ma all’uscita del ristorante si abbracciano, chi per tutto il tempo si fosse chiesto per quale motivo avessero litigato capisce la profondità del loro amore. 2808Emb