Ile de France
venerdì, settembre 10, 2004

Je suis un assassin. Spero che tra i pochi film francesi che verranno distribuiti in Italia non arrivi questo. Il film inizia con un delitto perfetto da compiere, sancito da un accordo stipulato tra un ricco scrittore senza più idee ed uno scrittore che non è mai riuscito a pubblicare nulla, ed è quindi un semplice insegnante a Marseille. Compiuto il delitto, il film piomba in una finta e apatica atmosfera d’autore totalmente inconsistente: ogni parola, movimento e comportamento dei personaggi è assurdo ed incoerente. Si cerca di stupire con le immagini rinunciando ad ogni minima verosimiglianza psicologica; in particolare la moglie dell’assassino è la summa di questo incomprensibile cambio di rotta del regista. Semplicemente un’occasione sprecata per un film che dopo un inizio promettente si accartoccia inesorabilmente su se stesso. 1408Cnp