Ile de France
sabato, aprile 07, 2007
From: Jiro
To: FabioVolo
Sent: Satuday, April 07, 2007 5:40 PM
Subject:
Caro Fabio,
Come stai ? Beh la prima bella notizia che ho avuto ad inizio settimana arrivando in Italia è che ora tu sei a Paris. Direi che sono stato davvero sfortunato, avrei tanto voluto venire lì sotto a gridare “Figonudofigonudofigo!”; in compenso mi rifarò da martedì sera e verrò con le uova marce tanto sei solo ad un quarto d’ora da casa mia, sperando che le tue grupies non mi assalgano. Per fortuna che i francesi non ti capiscono, ma cerca di non impegnati a cercare di imputridire anche la Francia con la tua alta filosofia da bacio perugina. Altra domanda quando finisce il programma? Ti scrivo in privato per parlarti del tuo film perché, non credo, che un giudizio sul tale possa interessare a qualcun altro. Ammetto le mie colpe perché anche tu ti chiederai per quale ragione io vada a vedere un film italiano, notoriamente una cinematografia di serie b, in sala. Per quale ragione poi io vada a vedere un film con un personaggio tv urticante e fastidioso. Beh c’era un tempo in cui ti ritenevo discretamente carino a livello fisico, in fondo ti si può sempre cacciare un tappo di damigiana in bocca. Martedì ti ho visto a Monmartre e vorrei sapere perché entri in scena con la mappa del Madagascar disegnata sulla fronte; beh dicevo si il fisico, anche se hai rotto un po’ il cazzo con la tua finta modestia, i personaggi del libro Cuore non andavano in giro vestiti firmati dalla testa ai piedi ed in trasferta a Paris non avrebbero certo trovato casa in uno dei quartieri più chic de la ville. Il punto è comunque che avevi preso parte ad un primo film discreto, ad un secondo irritante e che quindi ero curioso di vedere cosa ne avrebbe fatto di te questo regista da monastero. Altra motivazione è che ho cercato di trovarti nei torrenti ma nulla e poi era da tanto che non andavo al cinema in Italia e poi. Si l’hai capito ci sono andato per parlarne male con tutti o per darti la fatidica ultima chance. La domanda fondamentale che vorrei farti è se il film l’hai visto, ma visto fino alla fine senza addormentarti. Seconda domanda fondamentale è se hai mai visto un episodio di Lost, in radio, non sai quanto mi rattristi, non poso più seguirti e non so sei ancora a Heidi e le manfrine sul matrimonio tali e quali quelle della chiesa o se, ricco di idee come gli sceneggiatori di Beautiful, ora parli anche d’altro vedasi Lost. Ti chiedo questo perché il tuo film, perché in fondo come tale è stato venduto, è noioso, mortalmente noioso. Ogni sequenza è protratta all’eccesso fino a stordire lo spettatore. Cito Lost perché appunto la tua storiellina con la sua bella moraletta da quattro soldi nella suddetta serie l’avrebbero ridotta ad tre flashback di tre minuti. Tu che fai l’avvocato stronzo e svieni, tu in ospedale con uno che ti dice che ha una figlia, tu che ritrovi la voglia di vivere. E sai un’altra cosa? Almeno un episodio di Lost è diretto da qualcuno non come il tuo coso che non ha un briciolo di spunto interessante di regia. E’ vero che per la prima volta cerchi di interpretare un ruolo e non ti limiti a rifare te stesso, ma credi che questo basti a farci sopportare le due ore della visione? Aspetto magari una risposta, ah e no non sono una ventenne che vuole venire a letto con te.
Distinti saluti e oh non vedo l’ora di vederti dal vivo martedì,
Jiro
PS: Cosa usi nel film per avere i capelli? Un parrucchino alla Bruce Willis o hai un’alta soluzione miracolo?