Ile de France



lunedì, marzo 19, 2007

La città proibita è il film adatto a passare una serata con gli amici che ti vogliono portare sempre a teatro perchè per loro il cinema non è abbastanza in. Ogni volta gli dite che non fa per voi e non volete accotentarli ma almeno potete portarli con voi. Mi sembra quindi chiaro quale aggettivo definisca ed inquadri meglio la pellicola, faro uno sforzo immane per non citarlo nelle poche ricghe che seguiranno. Cominciamo da quello che balza subito all’occhi : uno spettacolo visivo abbagliante, ogni dettaglio è curato alla perfezione, inevitabile sottolineare costumi e set. Scenografia che risulta ancora più spettacolare se si pensa che è stata veramene costruita, sempre che Gong Li non l’abbia affermato solo per prender in giro il pubblico. Forma a parte anche i personaggi sono tratteggiati in maniera melodrammatica, protagonisti shakespeariani arsi dalle loro passioni. Gli intrighi di famiglia in cui ognuno ha qualcosa da nascondere a qualcun altro sembrano usciti direttamente dal mélo anni cinquanta. Ogni aspetto succitato si puo leggere in entrambe i sensi, limiti e pregi del film che chiude, forse una trilogia davvero spettacolare (Le acconciature di Gon Li di questo capitolo valgono da sole il prezzo del biglietto.) ma non altrettanto avvincente a livello di scittura.


Inutilmente pensato da Jiro | 19:03 | commenti | Torna su