Ile de France



domenica, gennaio 21, 2007

Perchè. Perché i poveri incauti spettatori devono subire una tale tortura? Puó una mente sana concepire questa sublimazione della violenza. Lasciamo da parte il fatto che un’eclissi solare completa dura meno di un minuto, ci sarà stato Superman che faceva i suoi bei giretti intorno al globo in modo da variare la velocità di rotazione a suo buon grado. Lasciamo stare che un uomo con l’intestino perforato da una freccia, se la toglie tranquillamente senza che nessuna scheggia rimanga nel suo corpo. La stessa ferita, ampia quanto lo scarico del lavandino, viene, poi, tranquillamente tappata con un cottonfioc. Lasciamo stare che lo stesso uomo corre per ventiquattr’ore di fila, senza chiamarsi Jack, scavalcando montagne, dragando fiumi, e superando cascate. Ovviamente non mangia, non si ferma per i bisognini e non ha bisogno neppure di dormire. Per inciso la stessa strada l’aveva giusto percorsa in senso inverso nelle stesse condizioni. Lasciamo stare la pioggerellina di primavera che in pochi secondi riempie un pozzo profondo una ventina di metri e largo almeno tre; in fondo che importanza ha che ci metta di più io a riempirmi un bicchiere. Se poi siamo attenti dimentichiamoci anche che in Spider-man viene utilizzato lo stesso escamotage della goccia di sangue. Dimentichiamoci che la scena del sacrifico ha lo stesso pathos di quella del secondo Indy; in fondo già abbiamo fatto finta che un cuore si estragga da una ferita intestinale perfettamente intatto e pulsante; lo stappiamo tutti che gli antenati del dottor Burke sono originari del Sud America. Non facciamoci prendere dalla paura di veder saltar fuori da un cespuglio Van Damme o Segal, in questo film di scazzottate. Pensiamo a tutto quello che resta e soprattutto alla fine: il mondo civilizzato, senza mettere a ferro e fuoco queste terre, nascondendosi dietro la giustezza della religione, in fondo, salverà questi poveri barbari.


Inutilmente pensato da Jiro | 13:00 | commenti (2) | Torna su