Ile de France
giovedì, settembre 29, 2005
Le Mistère resta tale. Come parlare di un film che ti ha fatto addormentare per ben due volte, in due giornate diverse ed in due punti diversi? In realtà riconosco all'opera di Bruno Podalydès alcuni meriti. Gli attori sono ben diretti forse solo la povera Azema è un po sacrificata, costretta a svenire ad ogni sua enrata in scena. Il film vorrebbe essere un giallo alla Poirot, in cui si stemperano in egual misura toni e situazioni da commedia e i classici elementi del giallo, false piste e sospetti. Alcune scene sono semplici esercizi di stile, alcune divertenti, su tutte l'inizio in treno, altre un po meno riuscite come la rappresentazione del viaggio in america; danno un tono coreografico e teatrale al tutto ma poco si amalgamano col giallo. Peccato che se vuol vedere una piéce si va a teatro e si inserisce un dvd. Il seguito presentato a Venezia, Le parfum de la dame en noir è in questo momento sugli schermi (francesi) con stessi toni ed ingredienti giudicando dal trailer.
lunedì, settembre 26, 2005
Non sarà un film memorabile o estremamente originale ma Le conseguenze dell’amore è un film che lascia stupiti in quanto film italiano. Il resto è già stato detto, nota a margine solo per la pessima locandina francese e quelle di prova presenti sul dvd sono anche peggio.
sabato, settembre 17, 2005
giovedì, settembre 15, 2005
Ci sono giorni per non dire periodi in cui sembra che la sventura si porti ciclicamente via tutte le cose belle alle conoscenze che ti stanno intorno. Tre coppie distrutte nel giro di pochi giorni, coppie diverse formate da persone che neppure conosci dal vero ed amici cari. Ognuno ha i suoi motivi ognuno ha imboccato la sua strada. Tante volte amerei che tutti fossero più attenti alle conseguenze che i propri gesti hanno sugli altri piuttosto che al proprio individualistico avvenire. Tante volte mi chiedo quale valore possa avere dire ad una persona d’amarla se uicamente si sta bene con lei tanto quanto con un animale di compagnia. Tante volte penso come i miei genitori dopo trent’anni possano provare gioia nel risvegliarsi accanto al mattino e se tra trent’anni ci sarà ancora qualcuno come loro al mondo. Tante volte mi chiedo quanto io stia maturando, quanto sia maturato dall’inizio dell’anno e quanto sia cambiato in me. Se ho fatto delle scelte giuste. Troppo spesso mi chiedo in quale luogo mi porterà l’eterna insoddisfazione che ho di me stesso.
lunedì, settembre 12, 2005
L'unico aspetto che mi ha lasciato tiepido è il cucire addosso a Bill Murray un ruolo che lui interpreta come in una replica di Lost in Traslation. In un film di un livido realismo un uomo solo, su viale del tramonto della sua carriera da Don Jiovanni, incapace di razionalizzare quello che è stata la sua vita fin'ora riceve una lettera rosa che lo obbligherà a confrontarsi col suo passato e col suo presente. Quale migliore modo se non fargli incontrare una per una le donne con cui ha condiviso i suoi trent'anni. I sorrisi o gli schiaffi che seguono il riconoscimento di Don da parte delle sue conquiste, sono un doccia fredda pee il protagonista che a poco a poco comprende cosa vorrebbe dalla sua vita e inizia a desiderare d'avere veramente il fantomatico figlio. Il ritrovarsi di fronte alle sue ex lo pone di fronte anche loro a come sarebbe potuta essere della loro vita con lui, triste la lucida analisi dei sogni d'infanzia spezzati che si sono tramutati in esistenze infelici. Culmine è l'"incontro" con l'ultima delle donne in cui pioggia e lacrime si confondono, punto piu alto e climax della ricerca. Allora gli sguardi nel vuoto delle prime scene si traformano in calore in questo percorso emozionale di crescita.
domenica, settembre 11, 2005
Due amici di lunga data. Due matrimoni che durano da più d’una decina d’anni. Un incidente che scuote una delle due famiglie. Due amanti. L’ultimo film è tutto qui Zidi è tutto qui. Se qualcuno si sta chiedendo se questo è solo lo spunto di partenza del film, rispondo di no questo è il film. Da una storia che si potrebbe raccontare in dieci minuti ne viene fuori un brodo allungato di un’ora e mezza; senza alcun momento topico, forse lo zizi d’Arditi in bella mostra puo essere considerato tale per qualcuno. Zidi si diverte a romanzarci la sua vita ma non è detto che questa possa davvero interessarci, sopratutto se lo fa in maniera tanto scialba. Fortunamente si avvale di attori capaci di recitare. Più conosco a fondo la produzione francese e più ne rimango deluso tante pellicole imbarazzanti ed inutili, poche idee e tanta superficialità nei lavori. Per tante ragioni vorrei esser ancora in Italia obbligato a vedere solo Jeunet e Kaplish e il poco altro che esce, fantasticando che siano così tutti le produzioni che escono qui.
mercoledì, settembre 07, 2005
lunedì, settembre 05, 2005
lunedì, settembre 05, 2005
sabato, settembre 03, 2005
Forse per esprimere un giudizio coerente su Dark Water dovrei aver visto per intero l'originale e non solamente la mezz'ora iniziale, non posso neppure presentare come giustificaziano la visione del remake americano di Nakata col falso titolo di The Ring 2, dato che per quello che ho letto è di molto inferiore al Dark Water ispiratore. nessuna alta aspettativa e sono stato accontetato. Più che di un film di genere la pellicola si centra sulla figura di Jennifer Connelly, presente praticamente in ogni scena, i suoi fan ne resteranno soddisfatti anche per l'interpretazione davvero convincente. Il regista fallisce, se fossero queste le sue intenzioni, il tentativo di creare tensione ma riesce in maniera soddisfacente nel rappresentare la fragilità di una madre, a contatto con gli spettri del suo passato e piena di dubbi ed incertetezze nel suo ruolo di educatrice. Altra menzione per la fotografia di Roosevelt Island che riesce insieme al cast a far chiudere un po gli occhi su uno scenario davvero annacquato, di un film fatto solo per denaro.
venerdì, settembre 02, 2005
L'unica cosa che non sa di già stravisto di questo filmaccio è l'ambientazione marocchina di Tangeri. Per il resto una storia d'amore finita trent'anni fa e che è ancora viva nel cuore di Antoine, un Depardieu pesce fuor d'acqua e già sepolta per lei. Un figlio bisex la cui storia interessa ancora meno di quella dei due protagonisti. Forse i personaggi servono a veicolare un messaggio che va al di là delle loro singole azioni, purtroppo lo spettatore non arriva al sottotesto quando il testo si presenta tanto scialbo. Successione di scene incollate male prive di una coerenza di fondo, pieni di stereotipi e coups de scene da soap. Un film che centra in pieno l'obbiettivo di farsi detestare durante la visione e dimenticare all'inizio dei titoli di coda.
venerdì, settembre 02, 2005
giovedì, settembre 01, 2005






