Ile de France



venerdì, agosto 26, 2005

Visto più per dovere di cronaca che per vero interesse. L'eco avuto dopo il debutto americano fintosenzasionalistico mi ha spinto alla visione rimandata al momento dell'uscita in sala della pellicola. Sono e rimango comunque un po scettico verso i documentari trasmutati in film, e su il loro valere in quanto film appunto. Riconosco a La marche il merito di raccontare un parte della vita dei pinguini imperiali protagonisti, azzeccato anche lo stratagemma di sostituire una impersonale voce da commentatore esterno con i pensieri della famiglia protagonista, interventi che rimangono didascalici ma sicuramente più efficaci. Qualche dubbio su qualche scelta musicale che stride troppo con le immagini. Per il resto quanto merito sia dei realizzatori e quanto invece della natura resta un dilemma, come il perchè di tanto successo.


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domenica, agosto 14, 2005

Difficile capire quale valenza possa avere in meri termini cinematografici un prodotto come Cachorro. Diventato ormai mitico alla sospirata visione per il fatto di averne sentito parlare da amici che non l'avevano visto, per aver sentit il racconto sulla reazione della sala al passaggio al GayFilmFestival di ormai due edizioni fa. Avrei da tempo dovuto goderne in dvd, nella versione doppiata, ma poi l'uscita è stata inspiegabilmente cancellata. Il film racconta un rapporto paterno particolare tra uno zio gay dalla vita sessuale molto attiva e suo nipote, che viene letteralmente abbandonato dalla madre che partire in viaggio in India. Il tema trattato è senz'altro interessante; la presa di coscienza delle responsabilità derivanti da un figlio per un uomo che non ne avrà mai uno biologico.  Sono peró troppi i temi introdotti; si passa dai topos del genere ovvero la malattia, le saune ed i locali, a personaggi di contorno ma ugualmente trattati in maniera troppo sbrigativa (Il compagno francese, l'ex fidanzato, la bambinaia e gli amici di Pedro). L’atmosfera che si respira è poi quella da film tv, fotografia e regia d’ordinanza che non fano certo apprezzare il film per meriti artistici. E’ una vera gioia per gli occhi il cast, mai tanti attori tanto affascinanti riuniti insieme in una pellicola non pornografica, ma solo gli amici cari si troveranno daccordo con quest’affermazione.

 


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venerdì, agosto 12, 2005

Fortunatamente l'anteprima di H2G2 è stata completamente gratuita, altrimenti sarebbe stata una di quelle tante volte in cui si esce di sala reclamando indietro i soldi del biglietto. Sono tante le cose che per me non funzionano nel film. Innanzitutto riflettendoci a mente fredda mi sono accorto di come praticamente nessuno tra i film di fantascienza comici  mi sia davvero piaciuto (Mars attacks è di Tim Burton e questo basta), con le pellicole più recenti il confronto con Futurama è inevitabile. Ed in questo caso il confronto diretto tra i due Zaphod mette ancora piu in luce quanto il film sia poco riuscito. Limite mio la difficoltà a seguire i sottotitoli ma anche il resto del pubblico in sala non sembrava divertirsi più di tanto. La recitazione sopra le righe tanto da risultare svociata, la storia piatta, la fotografia poco curata, chiudono il cerchio di quello che resta un prodotto di serie b, nonostante le buone intenzioni di regista e produttore. I due presentando la pellicola hanno sottolineato come abbiano voluto rispettare i desideri del creatore di quest'universo, e probabilmente ci sono riusciti appieno.


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mercoledì, agosto 03, 2005

Nelle mia brevissima vacanza a casa sono riuscito giusto a vedere un paio di cose tra le tante che avrei voluto 5c'era ancora La Febbre al cinema):

The machinist o meglio 50' minuti del film. Mal predisposto alla visione, data l'opinione di qualcun'altro, ho dovuto ripiegare su questo titolo per non perdere i soldi sulla carta noleggio e perchè il panorama degli altri titoli, ancora non visti, era semplicemente desolante. Insirito il dvd la seconda bella sorpresa, la traccia originale non è disponibile, tanto valeva mi noleggiassi un vhs. Rimando la momentanea visione fino al momento in cui non riesco ad addormentarmi, sperando che funzioni da sonnifero. Con lo stile alla Shylaman, ogni volta copiato senza garanzie di riuscita, il film si trascina avanti senza trama ma con accumulo di scene fino al 50imo minuto. E poi il lettore dvd mi abbandona decidendo che non devo conoscere la fine della pellicola, date le premesse rinuncio a vederne la fine sul pc, non credo mi sia perso nulla di fondamentale.

Sono poi riuscito a vedere l'expo milanese su Star Wars. Anche qui sono rimasto moderatamente perplesso. Visione preceduta da un commento positivo su da un'altra blogger di fidicia ed un'opinione estremamente negativa di una cara amica. Innanzitutto una filippica di critica agli organizzatori, si puo fotografare la Giocanda e non i costumi e modellini di questa saga! Hanno paura che mi faccia una pelliccia alla Chewbacca per casa? Oppure che Yoda si spaventi per i flash? Fortunatamente sono stato bloccato quando avevo già fotografato la metà degli oggetti esposti, altrimenti sarei rimasto ancora più deluso. Non c'è un catalogo della mostra, la vendita di gadget comprendeva dvd e giocattoli che si trovano ovunque ed hanno il coraggio di proibire le fotografie. Altro motivo di delusione é la quantità di materiale esposto, il prezzo di 7E mi pare assolutamente ingiustificato, per il poco materiale presente. Non ci sono inoltre didascalie o pannelli esplicativi sul perchè siano state fatte certe scelte; sono esposti anche modelli e bozzetti di personaggi scartati oppure di personaggi che nel film hanno cambiato totalmente fisionomia. Altro aspetto che ho trovato ridicolo è stata la riduzione per chi presenta un biglietto ferroviario. Non avendo neppure notato è stata la gentile standardista a chiedermi se avevo diritto a qualche riduzione, vedendo biglietto ferroviario ne ho fatto richiesta ma mi sento obiettare che ci vuole un biglietto bianco rettangolare grande. Un po attonito dico che anche il mio è un biglietto del treno anche se colorato e rettangolare piccolo. Allora mi sento ribattere che si è un biglietto del treno ma dell'Atm. Rassegnandomi all'incomunicabilità insita tra me e la standardista, ho pagato la tariffa intera, un po accigliato per la falsa illusione di riduzione avuta. La mostra si prometteva inoltre come interattiva (Fonte: Corriere), si: se volete potete far levitare la spaceship di Luke finita nella palude del pianeta d'esilio di Yoda e poi, beh e poi basta cosi non vi basta questo come interattivià? La mostra continua fino a fine mese ma non è consigliata se si vuol sfuggire alla calda estate milanese dato che non c'è neppure l'aria condizionata.


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